Crisi economica. Cappelli (PdL): servono interventi in favore dei giovani
C’è una fascia di popolazione di cui si parla poco a Cesena, anche se i problemi che essa vive sono importanti, soprattutto in una fase di crisi economica come quella attuale.
Mi riferisco ai giovani, troppo spesso dimenticati dai politici locali (che li citano quasi sempre a scopo pubblicitario nei propri discorsi), e dai sindacati, i cui iscritti sono in gran parte ormai pensionati. Un giovane che vuole rendersi indipendente e metter su casa a Cesena, magari formando una famiglia, si trova di fronte ad un’impresa titanica. I prezzi elevati delle case inducono molti a rivolgersi alle banche. Ma i primi rapporti di lavoro sono quasi sempre a tempo determinato, e le nostre banche risultano particolarmente restie a concedere mutui quando non esistono garanzie solide.
Purtroppo la situazione si è ulteriormente aggravata con la crisi economica di questi mesi. Alcuni con contratto a tempo indeterminato (i più fortunati) sono finiti in cassa integrazione, altri assunti con contratti temporanei non hanno questa tutela. Tutto ciò si traduce spesso nella difficoltà a rimborsare i mutui già in essere e nell’impossibilità di stipulare nuovi prestiti, anche per la stretta creditizia a cui stiamo assistendo. Se oggi notiamo le prime avvisaglie, il problema rischia di diventare una vera e propria emergenza nei prossimi mesi, nonostante la riduzione dei tassi di interesse.
Di fronte a tali esigenze, cosa stanno facendo il Comune di Cesena e le altre istituzioni locali? Perché ogni settimana sentiamo parlare dell’inaugurazione di una nuova rotonda, mentre di questi problemi non si discute quasi mai? Nella nostra città non esistono agevolazioni o fondi per i giovani che acquistano la prima casa. In generale, negli ultimi bilanci comunali il peso dei contributi destinati alle famiglie o ai giovani è stato insignificante rispetto alle spese per riqualificazioni urbanistiche ed abbellimenti vari. L’Amministrazione si è comportata un po’ come una cicala, e solo nel bilancio di previsione del 2009 ha deciso di correggere il tiro, prevedendo qualche risorsa in più per il sociale.
Purtroppo però le misure annunciate, ed in particolare la realizzazione di nuovi alloggi popolari che vedranno la luce chissà quando, rischiano di essere insufficienti. L’Amministrazione dovrebbe intervenire fin da subito attivando un tavolo con gli istituti di credito per monitorare la situazione, ed erogando contributi per i mutui stipulati dai giovani, sulla falsariga delle esperienze positive di altri comuni italiani come Torino. Le agevolazioni potrebbero consistere, ad esempio, in contributi in c/interessi e in coperture assicurative durante i periodi di sospensione o di perdita involontaria del lavoro. Altre formule possono essere studiate, l’importante è che il Comune agisca rapidamente. Servono strumenti efficaci per consentire ai giovani di costruirsi un progetto di vita autonomo.
Riccardo Cappelli
Il Popolo della Libertà - Cesena







