Marcatelli (PdL): sulla moschea il Comune deve fare chiarezza
Tommaso Marcatelli, capogruppo del Popolo della Libertà in consiglio comunale, interviene sui lavori in corso nel capannone di proprietà del Centro di cultura e studi islamici di Romagna.
“Mi auguro che giovedì in consiglio comunale l’amministrazione faccia chiarezza su questa vicenda - esordisce il consigliere comunale - il Comune doveva informarci della richiesta di una nuova Dia per questi lavori, invece come al solito ha cercato di insabbiare il tutto. La giunta ha perso un’altra occasione per adottare un comportamento trasparente nei nostri confronti e nei confronti di tutta la città. Con tutta probabilità i proprietari del capannone di via Longo hanno presentata una seconda Dia, dopo quella che era stata bocciata nel dicembre scorso, per sistemare lo stabile dal punto di vista igienico-sanitario, così come aveva richiesto l’Ausl. Il Comune non ha dato un parere e così dopo 30 giorni è scattato il meccanismo del silenzio assenso. L’amministrazione, invece, doveva informare noi consiglieri della richiesta avanzata e se veramente non c’erano motivi per contrastarla allora dovevano attivare controlli sui lavori in corso. Questo doveva essere il percorso ideale da intraprendere. Le promesse di coinvolgimento e trasparenza non sono state mantenute dall’amministrazione.
Cosa ne pensa il Partito Democratico, e il suo candidato sindaco Paolo Lucchi, di tutto ciò? Sono entrambi concordi sul fatto che serva favorire questo percorso con dei pericolosi silenzi? Noi abbiamo sempre detto che il diritto di culto va salvaguardato, su questo non c’è ombra di dubbio. Ma si tratta di vedere cosa è culto e cosa non lo è. Lucchi è favorevole ad un luogo di culto, che sia controllato come diciamo noi, oppure crede che sia meglio costruire direttamente una moschea a Cesena senza badare a chi la gestisce e a cosa viene fatto al suo interno? Il Pdl - conclude Marcatelli - si aspetta un po’ di chiarezza sia dall’amministrazione, sia dal candidato sindaco del Pd”.







