Le misure del Governo contro la crisi: opportunità che Cesena deve cogliere appieno
Sappiamo che la crisi c’è, ma non sappiamo quando finirà. L’importante, ora, è remare tutti assieme nella stessa direzione. Il governo Berlusconi ha messo in campo iniziative interessanti e ne ha altre in corso di definizione che potrebbero traghettarci fuori da questi momenti difficili.
Al Comune chiedo un atto di responsabilità: l’amministrazione deve creare l’ambiente ideale perché i provvedimenti governativi possano attuarsi anche a livello locale. Il Comune non si deve mettere contro e basta, ideologicamente, solo perché quegli indirizzi sono stati dati da Berlusconi. I provvedimenti, dal decreto anticrisi al piano casa sono validi e se un provvedimento è valido non si deve guardare se è stato emanato da un governo di destra o di sinistra, ma lo si deve attuare nel più breve tempo possibile.
Sul rilancio dell’edilizia - pubblica e privata - siamo d’accordo con Luigi Di Placido: quella offerta dal governo è un’opportunità che Cesena non si può lasciare sfuggire. L’edilizia è un comparto fondamentale per il territorio, l’edilizia è un settore che riesce a mettere in moto un indotto vastissimo, l’edilizia è un volano per la nostra economia. Rimettere in modo il settore, quindi, vorrebbe dire dare una boccata d’ossigeno a tante aziende, mettendo così al riparo tanti lavoratori. L’augurio è che il Comune e la Regione non siano così politicamente miopi dal non notare la buona possibilità che viene offerta dal Governo. E non è l’unica, anche l’Iva per cassa è una misura che aiuterà le piccole imprese, cardine della nostra economia.
L’esecutivo ha pure annunciato che stanzierà 1,3 miliardi per un fondo di garanzia a favore delle Pmi. Uno stanziamento che potrà garantire alle Pmi 60-70 miliardi di crediti. Bene, anche il comune di Cesena, nel suo piccolo, deve seguire questa strada incrementando le risorse da destinare ai Cofidi che, lo ricordiamo, possono garantire anche l’80% del finanziamento richiesto da un’impresa. In questo modo si permette alle aziende di accedere più facilmente al credito, di investire, di stare sul mercato, di dare lavoro e di continuare a produrre ricchezza.







