italo-macori_rocca1Ancora due giovedì di blocco del traffico e poi, finalmente, niente più inutili limitazioni alla circolazione. Limitazioni che, se a giugno vinceremo le elezioni, non verranno attuate nel 2010.

L’accordo triennale per la qualità dell’aria 2006-2009 volge al termine e i risultati prodotti ci dicono che è stato un fallimento. Cosa è cambiato? Nulla. Fino a ieri in città la centralina di piazza Franchini aveva registrato 16 sforamenti delle concentrazioni di polveri sottili (Pm10) dall’inizio dell’anno, al 17/03/2008 erano 12 mentre nello stesso periodo del 2007 erano 23. Insomma, i dati rilevati da Arpa non testimoniano l’utilità di questo assurdo provvedimento, i blocchi non riducono l’inquinamento, tutto dipende dalle condizioni meteo. E dagli interventi strutturali: l’apertura della Secante, quella sì che ha funzionato: spostando i flussi di traffico, soprattutto quello pesante, fuori dal centro abitato la qualità dell’aria è migliorata. Questo dovrebbe suggerire alle amministrazioni di applicare interventi che fluidifichino il traffico e non misure meramente ideologiche.

Tra l’altro il blocco del traffico è un provvedimento che, in un periodo in cui l’economia non gira per il verso giusto, sarebbe stato meglio sospendere. Il blocco del traffico, infatti, è un costo per i cittadini e per le imprese, e grava maggiormente su chi ha un basso reddito e non ha la possibilità di acquistare una macchina nuova. Insomma, è una misura ingiusta e iniqua che, oltretutto, lo voglio ribadire, non serve a niente. Negli incontri fatti con le varie associazioni economiche del cesenate, tutte mi hanno posto il problema del blocco del giovedì: con me sfondano una porta aperta, le associazioni hanno pienamente ragione.

Credo che bisognerebbe tornare ad un periodico lavaggio delle strade, questo permetterebbe l’abbattimento del particolato in atmosfera: le polveri, anche quelle sottili (le più pericolose per la salute) si depositano sull’asfalto e vengono sollevate dal vento e dal traffico. Lavando le strade si porterebbero le polveri negli scarichi fognari, diminuendo la loro presenza nell’aria. E poi è anche una questione igienica. C’è chi sosterrà che tutto ciò rappresenta uno spreco d’acqua; io non credo, anche perché i problemi dell’inquinamento si avvertono maggiormente in autunno e in inverno, quando l’acqua abbonda: invece di far tracimare la diga, che ci diano da bere l’acqua di Ridracoli e che usino quella dei pozzi per lavare le strade.

Perché, dunque, ostinarsi sul blocco del traffico? Perché la sinistra non ha perso quel brutto vizio di voler “educare” la gente attraverso degli obblighi: l’amministrazione guidata dal Pd, un partito permeato di finto ambientalismo, obbliga la gente a lasciare a casa la macchina. Una misura che fa solo arrabbiare e che non stimola le persone ad avere più attenzione dell’ambiente.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Print this article!
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio IT