Presentato il piano anti crisi del PdL di Cesena
Questa mattina in conferenza stampa è stato presentato il Piano anti crisi, che costituirà l’ossatura del programma del PdL di Cesena per il biennio 2009-2010. Di seguito riportiamo una sintesi dell’intervento di Italo Macori:
“Agganciare la ripresa. Aiutare le famiglie e le imprese ad uscire da questa crisi. Questo crediamo sia il primo compito che il prossimo sindaco di Cesena dovrà assolvere, perché anche dagli enti locali possono arrivare provvedimenti per superare questo momento di difficoltà economica: le risorse sono limitate, ma si può lavorare perché i provvedimenti dello Stato e della Regione si possano concretizzare nel miglior modo possibile.
Pensare oggi, con il cambiamento a cui stiamo assistendo e che interessa tutto il mondo, di elaborare, con la convinzione di essere credibili, un programma che spazi lungo l’intero mandato quinquennale, ci pare un esercizio da imbonitori a cui vogliamo assolutamente sottrarci. Vogliamo essere chiari con i cittadini: la prima esigenza da affrontare è la crisi che tutti stiamo vivendo. Quando l’avremo superata costruiremo insieme il resto del programma che ci accompagnerà fino al 2014. Con questa impostazione vogliamo portare un cambiamento nel modo stantio di concepire i programmi elettorali e ci auguriamo che i nostri concittadini colgano questa nuova modalità d’approccio del PdL ai problemi della città.
Nel nostro territorio i segnali di ripresa si coglieranno probabilmente nella seconda metà del 2010. Da una parte servono interventi per aiutare famiglie imprese a superare questo periodo duro, e dall’altra misure per agganciare la ripresa e favorire lo sviluppo.
Le risorse a disposizione vanno concentrate sullo sviluppo dell’economia (40%) e l’assistenza a chi ha più bisogno (60%), risorse che si possono trovare dalla riduzione degli sprechi e da capitoli di spesa non prioritari e che non riguardano queste due linee di intervento.
Con le risorse investite per lo sviluppo economico non ci sarà nessun aumento delle tasse comunali e si potrà effettuare una riduzione dell’Ici sui capannoni, sui laboratori e sugli esercizi commerciali dal 7 al 6 per mille. Inoltre saranno agevolate le nuove imprese, soprattutto quelle aperte da giovani imprenditori e da donne, attraverso la sospensione per due anni della tassa sui rifiuti, della tassa sulla pubblicità e dall’occupazione del suolo pubblico. Parallelamente, per favorire l’erogazione del credito, ci sarà un consistente aumento del fondo a favore dei Consorzi fidi. Sull’agricoltura delineeremo, in collaborazione con l’Istituto Agrario, l’Università, le associazioni degli agricoltori e le aziende e le cooperative del settore, un piano d’azione che andrà dal credito agevolato al marketing territoriale, da una reale valorizzazione e promozione dei prodotti cesenati al miglioramento delle opere irrigue e per la produzione energetica.
Chiaramente le imprese andranno aiutate attraverso regolamenti comunali più snelli, con l’accelerazione delle pratiche e dei pagamenti che la pubblica amministrazione ha nei confronti delle imprese. Insomma, un taglio alla burocrazia è il migliore aiuto che possiamo dare, e che daremo, al tessuto imprenditoriale.
Per aiutare le persone che, da sole, non ce la fanno più a tirare avanti servirà mettere mano ai servizi sociali comunali. I nostri sforzi si concentreranno sulle giovani coppie e sugli anziani. Il Comune deve arretrare dalla gestione diretta dei servizi, riappropriandosi delle sue competenze di coordinamento, potenziamento, valorizzazione e promozione del tessuto sociale e verifica dei servizi. Servizi che saranno erogati da una pluralità di soggetti (profit, non profit, associazionismo). Per il sostegno ai bassi redditi, gli interventi (esenzione addizionale comunale Irpef, sconti sulla bolletta Hera, contributi, ecc) saranno a favore di chi ha un Isee inferiore ai 10mila euro. Sosterremo le famiglie numerose riducendo i costi per le utenze, aumentando i fondi a disposizione per il trasporto scolastico, la mensa, i servizi educativi estivi e l’accesso ai servizi sportivi e culturali. Per minori, disabili e anziani favoriremo il potenziamento dei servizi domiciliari. Abbiamo previsto specifici interventi anche per contrastare il disagio giovanile, con azioni per evitare la dispersione scolastica, nuovi spazi per i giovani in città, sviluppo dell’associazionismo giovanile, percorsi di integrazioni per le famiglie straniere di recente immigrazione. Garantiremo un assegno di mille euro ad ogni nuovo nato da genitori italiani (bonus bebè). Infine daremo priorità per l’assegnazione delle case popolari e dei posti negli asili nido alle famiglie italiane.”
Italo Macori, candidato sindaco del Popolo della Libertà








aprile 9th, 2009 at 16:24
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