laura-bianconi1La senatrice Laura Bianconi ha inviato al Ministro dell’Interno Roberto Maroni una lettera per avere chiarimenti in merito alla regolarità del nuovo regolamento dei consigli di quartiere che il consiglio comunale di Cesena si appresta a votare.

“Oltre a riscontrare come il testo del nuovo regolamento non sia in linea con quanto previsto dalla Finanziaria 2008 del Governo che prevedeva la possibilità di istituire organismi di decentramento solo nei comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti- sottolinea la senatrice cesenate - in modo da ridurre i costi della politica, avendo il Comune di Cesena fatto una vera forzatura trasformando con una modifica allo statuto i propri quartieri da organismi di decentramento ad organismi di partecipazione. Ancora più grave - insiste Laura Bianconi - ritengo sia l’articolo 5 del regolamento in merito alle persone che possono votare per l’elezione dei Componenti del consiglio di quartiere. Per questo ho ritenuto opportuno chiedere al Ministro Maroni chiarimenti in merito alla regolarità che a votare possano essere cittadini stranieri senza precisarne i requisiti temporali e necessari di regolarità e cittadinanza ed anche che si sia abbassata l’età in cui si può votare a 16 anni. L’operazione del Comune in piena campagna elettorale - conclude - salta agli occhi di tutti come la spasmodica ricerca di un nuovo elettorato che dia linfa ad un centro sinistra ormai allo sbando anche nel nostro Comune e che continua a perdere consenso”.

Nuovo regolamento Quartieri. Castagnoli (PdL): un regalo
imbarazzante della Giunta al Partito Democratico

“In questi giorni rischia di passare sotto silenzio il
grave atteggiamento che il Comune sta tenendo sul nuovo
regolamento dei consigli di quartiere: l’Amministrazione sta
facendo un regalo imbarazzante al Partito Democratico”,
questo è il commento che la coordinatrice del Pdl Isabella
Castagnoli dà sul documento che domani sarà discusso in
consiglio comunale. “Con il nuovo regolamento il vero
spirito dei quartieri, che per altro in questi anni non è
mai stato valorizzato appieno, sparisce: non sono più
un’istituzione per favorire la partecipazione dei cittadini
alle scelte, ma diventano un organismo interno al
centro-sinistra per gestire al meglio il proprio consenso
elettorale. E’ evidente a tutti, infatti, che un vero
confronto tra le varie forze politiche sulle regole dei
nuovi quartieri non c’è mai stato. Le decisioni più
importanti relative al numero dei quartieri, alla loro
organizzazione ed al sistema elettorale, sono state prese
esclusivamente dalla segreteria del Pd”. Tra i problemi
che mette in evidenza il Pdl c’è la data delle elezioni
dei nuovi consigli. “Con le consultazioni in una data
diversa dall’election day – osserva Castagnoli - la
percentuale dei votanti sarà minima, in questo modo i
nuovi consigli di quartiere saranno rappresentativi solo di
una piccola parte di popolazione, ed il partito più
favorito sarà indubbiamente il Pd. Inoltre il Comune
dovrà sostenere i costi aggiuntivi per le operazioni di
voto. Come se non bastasse – conclude la coordinatrice del
Pdl – il personale di seggio per le elezioni di quartiere,
sempre secondo il nuovo regolamento, sarà indicato dai
consigli uscenti, con il rischio di avere uomini dello
stesso partito a garantire la correttezza delle
consultazioni”.

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Print this article!
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio IT