italo-macori_rocca4La ricerca presentata ieri da Cna, giustamente ci riporta tutti con i piedi per terra. La crisi economica non è superata, tutt’altro. Ma se i fatturati delle imprese diminuiscono, così come gli investimenti che le imprese fanno, questo deve essere uno stimolo per la politica.

Lo scenario delineato dalla Cna – i primi segnali di ripresa non ci saranno prima del 2010 – avvalorano la nostra proposta del pacchetto anticrisi, l’ossatura del programma elettorale del Pdl. Il Comune deve quindi mettere in campo tutte le misure possibili per aiutare le aziende ad agganciare la ripresa. L’ente locale non potrà fare moltissimo – questo è vero – ma sicuramente ci sono azioni che possono supportare le imprese. Azioni che sono contenute nel nostro programma. Innanzi tutto non ci sarà nessun aumento delle tasse comunali e la nostra proposta, per dimostrare di essere vicini alle imprese, è di ridurre l’Ici sui capannoni, sui laboratori e sugli esercizi commerciali dal 7 al 6 per mille. Cna sottolinea le difficoltà che le aziende stanno incontrando nell’accesso al credito, difficoltà che si ripercuotono sulla capacità di investimento e sulla disponibilità di liquidità. Fattori importanti per le Pmi. Il Comune deve impegnarsi maggiormente per favorire l’erogazione del credito, e lo può fare solo con un consistente aumento del fondo a favore dei Consorzi fidi. Chiaramente le imprese andranno aiutate attraverso regolamenti comunali più snelli, con l’accelerazione delle pratiche e dei pagamenti che la pubblica amministrazione ha nei confronti delle imprese. Un taglio alla burocrazia è ciò che le aziende chiedono più spesso e noi non vogliamo deluderle.

Italo Macori, candidato sindaco del Popolo della Libertà

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