4dimagedoc2“Oggi la prima ora te la paghiamo noi, se vince la sinistra è l’ultima volta che parcheggi gratis”. Con questo slogan, venerdì mattina dalle 10 alle 12, il Pdl stazionerà nei pressi delle colonnine dei parcheggi a pagamento dell’ospedale Bufalini,

dove il candidato sindaco Italo Macori, la coordinatrice del partito Isabella Castagnoli e altri candidati al consiglio comunale, inseriranno - per chi sta per parcheggiare la propria auto - 50 centesimi nei parchimetri e consegneranno un volantino dove si illustra l’iniziativa. Con questo gesto il Pdl continua nella sua battaglia per avere la sosta gratuita all’ospedale.
“Il candidato del centrosinistra Paolo Lucchi, che si mostra tanto attento al sociale - attacca Macori - in pratica si comporta come la stragrande maggioranza dei componenti della sua coalizione: oltre alle parole, spesso di circostanza, niente altro. Noi crediamo che far pagare il parcheggio all’ospedale sia un atto di speculazione: per questo fin da novembre abbiamo lanciato una petizione per abolire la sosta a pagamento, un’iniziativa che ha riscosso parecchio successo anche sul web, nel gruppo che abbiamo creato su Facebook. Questa battaglia ci sta particolarmente a cuore e non è una boutade da campagna elettorale, ne un’iniziativa demagogica. Per noi si tratta semplicemente di una scelta dettata dal buon senso. Come ho già avuto modo di dire, far pagare il parcheggio all’ospedale significa far soldi facili. Magari alla sinistra piace, a noi no. Chi si reca all’ospedale non lo fa per diletto, ma per un bisogno suo, di un familiare o per lavorare. Siamo sicuri che la gente la pensa come noi: è ora di cambiare la città e di smetterla con i parcheggi a pagamento al Bufalini”.
“Inoltre - rilancia la coordinatrice del Pdl Isabella Castagnoli - al Bufalini si dovrebbero prevedere dei parcheggi rosa dedicati alle donne incinta. Parcheggi come questi esistono nel vicino ospedale di Forlì, ma mancano a Cesena. Credo che istituirli sia un dovuto atto di sensibilità verso chi sta per diventare mamma. Anche l’accesso all’ingresso principale dell’ospedale andrebbe reso più fluido, soprattutto per chi deve accompagnare quelle persone che hanno difficoltà a deambulare”.

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