La nuova Giunta deve razionalizzare le società partecipate del Comune
La Finanziaria 2008 impone agli enti locali di cedere a terzi le società e le partecipazioni vietate, ovvero quelle non strettamente necessarie per il perseguimento di finalità istituzionali e/o per la produzione di servizi di interesse generale, obbligando a fare per legge ciò che una buona amministrazione dovrebbe effettuare in modo autonomo.
Nel corso del 2010 anche il Comune di Cesena dovrà completare la ricognizione delle proprie partecipazioni, dismettere quelle che non rispondono più ai requisiti di legge e autorizzare il mantenimento di tutte le altre.
Ci auguriamo che la nuova Giunta sfrutti quest’occasione per operare una decisa razionalizzazione delle proprie partecipazioni. Ad oggi il Comune di Cesena è presente infatti in 36 società, alcune certamente importanti e necessarie, altre superflue e fonte di costi inutili. Varie società negli ultimi anni hanno chiuso i propri bilanci in perdita (E-Bus, oggi aggregata con Saces e Setram ma nel 2007 conti in rosso per 818.074 euro, Seaf, nel 2008 “buco” di oltre 5.700.000 euro, Sapro, nel 2008 perdita per oltre 3.600.000 euro, tanto per citarne alcune).
In una fase di crisi economica come questa, gli enti locali sono chiamati a ridurre gli sprechi e a concentrare le risorse sugli interventi prioritari per i cittadini. Pertanto se il Sindaco Lucchi e l’Assessore Battistini daranno seguito alle intenzioni espresse, operando una razionalizzazione delle partecipate con il coinvolgimento dell’intero Consiglio Comunale, troveranno l’appoggio del Popolo della Libertà.
Italo Macori
Riccardo Cappelli
Consiglieri comunali del PdL







