Prof. Marani, basta insulti ai soldati caduti nell’adempimento del loro dovere
“Scandaloso e sconcertante”, così la senatrice Bianconi definisce il volantino relativo ai militari italiani uccisi in Afghanistan affisso da un insegnante nella bacheca del Liceo Scientifico A. Righi. Secondo quanto riferisce la stampa – continua Bianconi - il contenuto è irripetibile, ma già il titolo e qualche frase citata danno senso del livore e dell’odio che ha ispirato questo insegnante, già noto per avere in più occasioni utilizzato il suo ruolo per sue personali battaglie ideologiche.
Lungi da me qualsiasi forma di censura alla libertà di pensiero e al diritto di poter esprimere la propria opinione, ma ci sono luoghi e modi dai quali non si può prescindere. L’insegnante in questione, come privato e libero cittadino, può utilizzare tutto gli spazi e tutti gli ambiti che uno stato libero e democratico qual è il nostro gli mette a disposizione per manifestare la sua contrarietà a quella che, checché se ne dica, è una missione di pace, per di più sotto l’egida dell’ONU. Altra cosa è utilizzare le aule e le strutture scolastiche per le proprie personali concioni. Viene da chiedersi che cosa possa mai insegnare chi non mostra rispetto neppure davanti a sei bare allineate di fronte a famiglie straziate dal dolore”.
Sulla vicenda la senatrice Bianconi ha preannunciato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Istruzione Gelmini.







