marcocasali-84x90Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto, in poche parole Marco Casali del PDL Cesena, risponde alla necessità di prendere le redini di questa crisi ortofrutticola che in quest’ultima annata si è appalesata agli agricoltori con virulenza inaudita.

Le aziende agricole del cesenate, soprattutto quelle a matrice frutticola, non coprono i costi di produzione in questa annata agraria appena trascorsa; non a caso gli agricoltori hanno costituito una serie di presidi presso i caselli autostradali per significare il loro stato.

Mi rendo conto - sottolinea Marco Casali- come effettivamente sia difficile per l’Amministrazione Comunale interagire con problematiche che rivestono carattere spesso sovra-nazionale; ma da qualcosa bisogna pur partire in termini di politica agricola.

Cesena e il suo territorio, non hanno nulla da temere in termini di confronto; non a caso, l’Assessore Rabboni, ha lanciato l’idea di costituire a Cesena un G20 sull’agricoltura; la scelta – sottolinea Casali – non piove a caso; difesa del valore delle nostre produzioni, gestione delle crisi di mercato, rapporto con la grande distribuzione, sono i temi focali che necessitano di un luogo permanente di incontro; Cesena ne rappresenta la sede, a livello nazionale e forse anche europeo, ideale.

Leggevo in autostrada uno di quei cartelli che gli agricoltori hanno esposto durante la loro manifestazione che diceva “quando si abbatte un frutteto è come se si chiudesse una fabbrica”. Nel nostro territorio non possiamo affermare che ci sia una grande industrializzazione mentre al contrario possiamo affermare che esistono una infinità di piccole imprese (solo nel comune di Cesena ve ne sono 2000) che muovono una economia che non si ferma solo alla produzione ma che è fatta di indotto; economia sana, imprenditoria che produce qualcosa di pesabile, economia reale.

Lo abbiamo detto, anche con interventi presso il Consiglio Comunale, che l’accordo con la grande distribuzione, stipulato a luglio, non poteva rappresentare una panacea; lo stesso Assessore regionale lo ha “confessato” la settimana scorsa con una lodevole onestà.

Bene, il problema è sicuramente complesso, ma chi si ferma, come si suol dire, è perduto; sotto questo profilo la nostra Amministrazione locale non può omettersi a priori; deve rendersi, invece, baricentrica rispetto al problema.

Sono tante le iniziative da porre in campo; non sarebbe male incominciare a livello locale nel costituire un marchio della nostra frutta, visto che i prodotti a denominazione (DOP e IGP) vengono spesso incompresi dal consumatore; è da chiarire il rapporto con la grande distribuzione che spesso propone sottocosti proprio alle migliori produzioni ortofrutticole svilendone i contenuti; poi ci sono problemi sicuramente più grandi e mi riferisco alla situazione finanziaria; esportiamo molta della frutta che produciamo e quest’anno una delle difficoltà maggiori è stata quella di ottenere le garanzie di saldo prezzo alla merce consegnata; questo ha bloccato non poco la commercializzazione e su questo è inevitabile che si sia sviluppata una speculazione. Come è noto, per un prodotto ortofrutticolo che ha una vita commerciale di qualche giorno, l’intasamento nell’offerta, degenera il prezzo a livelli irrimediabili; se la campagna parte con prezzi bassi, è molto difficile poi pensare che, strada facendo, si possa recuperare un livello accettabile.

Da questi punti e sicuramente da altri occorre partire, perché sarebbe illogico far chiudere le uniche nostre vere fabbriche del territorio; se Cesena, nel senso di Amministrazione locale, assume la carica di apripista, allora qualche speranza si può intravedere, se invece la stessa si fa permeare dalla logica che il problema è plurimo, complesso, interdipendente, beh allora significa che il nostro territorio rurale non è poi così importante come spesso si afferma negli altisonanti convegni sul tema.

Pochi oggi parlano con pertinenza di agricoltura; tutti si trincerano pensando ai prodotti di nicchia (speriamo che non si finisca nel loculo dicono gli agricoltori); Cesena ha tutte le carte in regola per riunire il coacervo imprenditoriale e scientifico sul tema; è una occasione che la nostra Giunta non può trascurare, uscendo fuori dagli schemi istituzionalmente vigenti e dirompendo sul tema con la consapevolezza di difendere il nostro territorio.

Pdl Cesena

Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Print this article!
  • StumbleUpon
  • Technorati
  • Wikio IT