moscheaInopportuna, fuori luogo e dannosa. La proposta del viceministro Adolfo Urso di istituire l’ora di religione islamica nelle scuole pubbliche e private vede il Popolo della Libertà di Cesena fortemente contrario.

“L’ora di religione cattolica, nelle scuole di Stato, si giustifica in base all’articolo 9 del Concordato, in quanto essa è parte integran¬te della nostra storia e della nostra cultura. Pertanto, la conoscenza del fatto religioso cattolico è condizione indispensabile per la comprensione della cultura italiana e per una convivenza più consapevole e responsabile. Non ci sembra che l’ora di religione islamica ipotizzata corrisponda a questa ragionevole motivazione. Dispiace che tale proposta, avanzata tre anni fa anche dall’Ucoii, trovi spazio anche nel centrodestra, al di là delle intenzioni. E dispiace ancora di più che improvvisamente ci si dimentichi che la nostra cultura è quella cattolica, la stessa cultura in cui affondano le radici i principi valoriali del Pdl. Principi ai quali non siamo disposti a rinunciare. Provocazione o no, non è proprio il caso di modifiche improvvisate all’ora di religione: l’integrazione non passa da iniziative come queste che, al contrario, potrebbero contribuire ad alimentare ulteriore fanatismo. Quindi diciamo no ad una proposta che appare come la ripetizione stantia dei canoni del multiculturalismo, ricetta ormai fallita in tutta Europa al punto che il governo Blair l’ha definita “un incubo”. Non permetteremo una deriva islamista della nostra società.”

Il Coordinamento comunale del Pdl di Cesena ha deciso di scrivere una lettera direttamente al presidente Silvio Berlusconi per ribadire la propria posizione e chiedere che non venga introdotta l’ora di islam nelle scuole italiane.

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