Il nuovo piano sosta al Bufalini è vincente solo per le casse del Comune
E’ ovvio che “dati alla mano il progetto è ok”. I dati che noi abbiamo in mano, non come forza politica ma come semplici cittadini ed utenti sono che gli stalli a pagamento sono passati da 465 a 831 e, su molti di questi, la “rimodulazione” delle tariffe è rappresentata da un rialzo delle tariffe fino all’ 80%. Pertanto siamo d’accordo e precisiamo: per le casse del Comune il progetto di ri-organizzazione della sosta all’ Ospedale Bufalini è senz’altro ok.
Quando poi si parla di utilizzo degli stalli nelle ore di maggior affluenza gli entusiasti amministratori comunali dimenticano di segnalare che l’accesso all’ingresso principale dell’ospedale, circa 5-10 minuti di attesa (motore acceso, salita con curva), spesso si risolve con il passaggio a vuoto delle auto e l’uscita verso un nuovo giro. Ciò ovviamente aggiunge inquinamento atmosferico ed acustico ai disagi di chi si deve recare al lavoro o a studiare nel plesso ospedaliero.
Hanno poi mai provato i nostri amministratori, in stampelle o reduci a un’operazione di ernia, a parcheggiare in uno dei 98 posti (a pagamento) realizzati sotto la nuovaa piastra servizi e poi avviarsi verso l’ospedale? La distanza è enorme come la fatica per superare i vari dislivelli e lo stress nell’ attraversare strade sempre più strette perchè oggetto di continui “lavori in corso”?
Poi, con la schiera di ausiliari del traffico dedicata a quest’area come è possibile dichiarare che grazie a questa ri-organizzazione è diminuita la tendenza alla sosta abusiva? Da quando notificare multe rappresenta un problema per il nostro Comune?
Non certo per un’amministrazione che prevede metà dei tanto pubblicizzati “Parcheggi Rosa” a 400 metri dall’ingresso principale raggiungibile solo dopo aver scalato due impervie rampe di scale, oppure per un’amministrazione che tartassa i cittadini che si recano all’ospedale per necessità e poi concede ai tifosi di calcio l’utilizzo gratuito degli stalli con l’aggravante che lo fa il giorno stesso che l’ospedale apre l’ambulatorio per adulti per contrastare la tanto temuta influenza A.
Non vediamo alcuna soddisfazione da parte né degli utenti né di quei dipendenti che, vista la gravissima crisi in corso, si vedono costretti a chiedere il famoso carnet per l’utilizzo gratuito della navetta anche perchè, in alternativa, la ri-modulazione delle tariffe gli costerebbe più di € 250 all’anno. E i motivi per lamentarsi anziché entusiasmarsi non finiscono qui: basta fare un giro in internet o, semplicemente, ascoltare veramente le persone ed i loro bisogni.
Lorenzo Di Bari
PdL Cesena







