Black out elettrico al Cubo. Cappelli (Pdl): chiarire le responsabilità dei soggetti coinvolti
Nella giornata di sabato alcuni studenti del Liceo Classico “V.Monti” mi hanno contattato per segnalarmi un episodio che potremmo definire divertente, se non fosse che esso ha coinvolto una struttura scolastica inaugurata appena un anno fa e costata svariati milioni di euro alla collettività. Sembra che alle 6.45 circa di sabato si sia verificato l’ennesimo problema al sistema di allarme del Cubo, accompagnato questa volta da un guasto più serio all’impianto elettrico dell’edificio.
I tecnici hanno dovuto attendere circa due ore prima di ripristinare la corrente perché, a quanto si apprende, la chiave necessaria per poter accedere ai quadri elettrici è in possesso di un dipendente della Provincia non reperibile in quel momento!
Come risultato, gli studenti e i docenti sono rimasti fuori dalla scuola fino alle ore 10 circa. Molti, spazientiti, sono tornati a casa. Immaginiamo che i ragazzi non siano troppo dispiaciuti per aver saltato qualche lezione, ma è chiaro che occorre capire tutti gli aspetti di questa vicenda ed evitare problemi analoghi in futuro.
Possibile che esista un’unica copia delle chiavi? E in tal caso, per quale motivo non viene garantita la reperibilità del tecnico preposto durante il normale orario delle lezioni?
Mi chiedo cosa sarebbe successo se il guasto fosse avvenuto a metà mattinata con gli studenti già in classe, oppure se l’entità del problema fosse stata più grave e tale da rendere necessario un intervento immediato. Per chiarire questi dubbi ho presentato un’interpellanza in Consiglio Comunale.
Riccardo Cappelli
Consigliere comunale Pdl








novembre 30th, 2009 at 22:08
Il problema è stato ben inquadrato anche se l’autore del presente articolo e quello sul giornale “La Voce ” non conosce altri aspetti sull’accaduto secondo me di grande rilevanza, e utili al consigliere Cappelli per argomentare ulteriormente la doverosa interpellanza in comune e in provincia. Se ciò può suscitare interesse posso essere contattato quanto prima . Saluti
dicembre 1st, 2009 at 14:04
E’ stato interessante, in questi giorni, verificare tramite l’ascolto dei ragazzi coinvolti in questa faccenda come sono andate realmente le cose. Perchè oltre l’inspiegabile scelta di dotare una sola persona della chiave che dà accesso al quadro elettrico sono impressionanti alcuni atteggiamenti che si sono palesati durante la “crisi” di sabato.
Agli studenti del Classico la decisione di mandare tutti a casa è stata comunicata da un bidello ed il preside si è fatto vedere qualche minuto più tardi, troppi considerando il fatto che il 75% degli studenti coinvolti sono minorenni. “Avvertite i vostri genitori e andate a casa” comunicato da un bidello stride con i 16 milioni di euro che è il costo della struttura che, ad ogni inverno, presenta problemi degni di una struttura vecchia e mal manutenuta. All’ atto dell’iscrizione è stato chiesto un numero di cellulare dei genitori e a quel numero andava comunicato, tramite SMS ad esempio, dell’incidente occorso … è un costo sostenibile? Io direi di sì visto che di mezzo ci va la sicurezza dei nostri ragazzi lasciati liberi di scorazzare per la città o fermi, per ore, alla stazione per prendere il primo treno utile verso il ritorno a casa.
Tutto questo è anche conseguenza del fatto che una struttura come il Cubo, oltre a non essere dotata di un’aula Magna ha locali adibiti a palestra totalmente inadeguati al numero di iscritto e, a più di un anno dall’ apertura, non ha ancora una biblioteca accessibile ed ordinata.
Quando si tornerà ad offrire cultura e senso civico, attraverso l’esempio, ai nostri ragazzi?
E ai nostri ragazzi che prima non hanno potuto entrare a scuola, che dopo sono stati mandati a casa dai bidelli e che dopo ancora avrebbero dovuto comunque entrare è stata anche chiesta una giustificazione dei genitori …. speriamo che i genitori trovino il coraggio, tutti insieme, di chiedere a loro volta una bella giustificazione alla scuola per le loro imbarazzanti mancanze.
marzo 29th, 2010 at 19:01
Oggi, 29 marzo 2010 tutto ciò si è ripetuto. Frequento la classe V del Liceo Classico Monti e sono fra la percentuale minima di studenti maggiorenni. Stamattina all’arrivo a Cesena troviamo la scuola chiusa, buia con bidelli e professori dentro. Il tecnico è arrivato circa verso le 8e20 e la scuola è tornata illuminata alle 9e15. Il problema non è nell’aver saltato un’ora di lezione: il problema e non ricevere notizie certe; dover aspettare i tecnici da forlì nell’ora di punta; essere 900 studenti trasferiti in una scuola NUOVA che non riesce a contenerci tutti; aver l’allarme collegato con il geometra e a portata di mano di tutti dove il più delle volte comincia a suonare per qualche scherzo fatto nell’altra scuola; avere le luci in classe che non si possono tenere accese se non tutte assieme, perchè non esiste un interruttore che ne spenga la metà; avere una palestra nuova e doverci recare all’ex gil, all’esterno della scuola per poter fare ginnastica. Avere un parcheggio immenso sotto la scuola diventato un cumulo di spazzatura e non utilizzato. Questi sono i problemi del liceo Monti.