cesena09Un bilancio privo di novità, elaborato senza coraggio e con uno scarso coinvolgimento del Consiglio comunale. E’ per questo che il Popolo della Libertà di Cesena ha bocciato il documento proposto dall’amministrazione comunale e votato dalla sola maggioranza.“Siamo consapevoli che in sei mesi non si può cambiare la città – commentano Italo Macori e Riccardo Cappelli, consiglieri comunali del Pdl – ma il preventivo 2010 è un bilancio ordinario, in linea con i precedenti, senza particolari attenzioni per il futuro. Dato che siamo all’inizio della legislatura ci aspettavamo qualcosa di diverso, qualche segnale che portasse ad un cambio di rotta”.

In un bilancio le scelte prese dovrebbero essere lungimiranti e garantire almeno lo stesso livello di servizi per il futuro. Ma a Cesena qualche cosa scricchiola. “Le spese sono in aumento e il Comune prevede di coprirle in parte con entrate una tantum – sottolineano Macori e Cappelli - come le alienazioni dei beni comunali, l’aumento delle multe di circa ottocentomila euro da un anno all’altro, l’aumento degli oneri di urbanizzazione… Da qui scaturiscono i nostri dubbi per il futuro: oggi queste entrate ci sono, ma domani? La spesa pubblica andrebbe contenuta, mentre il Comune va in direzione contraria.

Sappiamo che non è facile, quest’anno c’è la crisi e noi non siamo contrari ai maggiori interventi per le famiglie e per le imprese, anzi avevamo presentato un emendamento per dare maggiori risorse ai consorzi fidi e uno per aumentare la soglia di esenzione per l’addizionale comunale all’Irpef, in modo da alleggerire la pressione fiscale. Tuttavia, al di là degli interventi anti-crisi, ci sono molti margini per ridurre le spese comunali: incarichi esterni di progettazione per circa 1 milione di euro, consulenze, prestazioni di servizi in aumento, maggiori spese legate allo staff segretario generale… Sono solo alcuni esempi, piccoli rivoli dove però si disperdono tante risorse pubbliche. Notiamo anche poco coraggio sul fronte delle società partecipate – aggiungono i consiglieri comunali del Pdl – dopo la presa di posizione su Seaf ci aspettavamo un piano organico di dismissione delle partecipazioni, che però non è stato presentato”.

Il Comune si vanta dei maggiori impieghi per il sociale: circa 60.000 euro in più rispetto al consolidato 2009. “Bene – commentano Macori e Cappelli – ma ancora una volta si continua ad agire con una logica assistenzialistica e non ci si chiede se l’attuale modalità di assegnazione delle risorse sia la più efficace. A chi vanno questi fondi e quali sono i risultati conseguiti negli ultimi anni? L’inizio della legislatura poteva essere l’occasione per rivedere alcuni criteri, magari cercando un coinvolgimento maggiore del settore no-profit e dei privati puntando sulla sussidiarietà.

Anche sul piano investimenti, riscontriamo pochissime novità: gli interventi previsti per il triennio 2010-2013 sono quasi esclusivamente quelli della legislatura precedente, magari slittati di un anno. Da qui si evince una scarsa progettualità per il futuro. E poi mancano interventi per favorire la nascita delle nuove imprese e politiche volte a potenziare il ruolo del nostro polo universitario”.

In conclusione il Pdl riserva una stoccata alla maggioranza di centrosinistra. “Il Pd si lamenta per il voto di fiducia sulla finanziaria nazionale, che tra l’altro al Senato non c’è stato, ma in consiglio comunale a Cesena è un voto di fiducia continuo, soprattutto sul bilancio. Con un aggravante: la finanziaria è stata modificata in Parlamento e nelle commissioni, mentre a Cesena nemmeno un emendamento dell’opposizione è stato accettato. Qual è quindi il ruolo del Consiglio comunale?
E’ utile impegnare trenta persone in discussioni infinite per poi limitarsi a ratificare decisioni già prese dalla Giunta? A nostro parere il bilancio dovrebbe nascere dalle proposte del Consiglio e delle commissioni competenti. Dalla maggioranza ci attendiamo, fin dalla ripresa dei lavori in gennaio, un maggior coinvolgimento e rispetto per il ruolo dell’intero Consiglio comunale”.

 

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