No alla chiusura del Centro diurno Don Minzoni, dall’Ausl serve chiarezza
“L’Ausl deve esprimersi in modo chiaro sul futuro del Centro diurno Don Minzoni”. La richiesta arriva dal Popolo della Libertà di Cesena che sin dall’inizio (anche con un’interpellanza in Regione del consigliere Antonio Nervegna) ha seguito la vicenda della prospettata chiusura del Centro, dal momento che l’azienda sanitaria ha recapitato al proprietario della struttura una raccomandata con la disdetta del contratto d’affitto.
“Vogliamo sapere cosa prevede il tanto ostentato Piano di rivalutazione e riorganizzazione dell’offerta riabilitativa - puntualizzano i consiglieri comunali del Pdl - sembra che la chiusura del Centro diurno Don Minzoni non sia fatta nell’ottica di migliorare il servizio, ma piuttosto per ragioni di carattere economico. Se è così, ci aspettiamo chiarezza. Francamente - continuano i consiglieri comunali - tra i meandri del bilancio dell’Ausl ci son ben altri capitoli dove risparmiare, senza toccare servizi così importanti come quello del Centro diurno, un servizio che funziona e che è apprezzato dai familiari delle persone ospitate in questa struttura. Non crediamo che sia giusto risparmiare sulla pelle dei fruitori di questo servizio”. Il Popolo della Libertà chiama in causa anche il sindaco Paolo Lucchi, in veste di presidente della Conferenza territoriale socio-sanitaria. “Ci aspettiamo che il sindaco intervenga e faccia sentire la propria voce - rimarca il Pdl - chiedendo all’Ausl di tornare sui propri passi e salvaguardare il Centro diurno Don Minzoni”.
Gruppo Consiliare Pdl Cesena








febbraio 20th, 2010 at 10:44
Avete letto il programma del nuovo riassetto della psichiatria di cesena? Vanno sicuramente a risparmiare, tra affitto ed il resto, più di 100.000 euro. Come fanno poi a dire che un infermiere o addirittura un os ha la stessa cometenza riabilitativa di un operatore che ha preso la laurea in scienze della riabilitazione (gli educatori)? Gli infermieri andavano bene al tempo di Basaglia, quando i tecnici della riabilitazione ancora non esistevano. Ma ora? Non è che vogliono usare gli infermieri non tanto per il centro diurno ma per rimpiazzare quelli mancanti in organico? Ed allora chi si occuperà dei pazienti del centro diurno? Gli os ed un solo tecnico della riabilitazione che, da solo, potrà fare ben poco. Un vostro prossimo elettore (visto come vanno le cose..).