Finanziaria 2011. Macori e Cappelli (Pdl): dal sindaco Lucchi solo propaganda contro il Governo
Come ogni anno si ripete il solito copione dei sindaci arrabbiati contro il Governo Berlusconi per le scelte contenute nella Finanziaria. Ci spiace notare che a questo teatrino non è estraneo neppure Paolo Lucchi, che continua a seguire la linea del suo predecessore Conti nel dichiarare che i tagli imposti dal Governo costringeranno il Comune a spegnere i lampioni..
Non sappiamo se in città esiste ancora qualcuno che crede a queste favole, certo è che la realtà dei fatti è ben diversa: dal 2004 ad oggi le entrate del Comune di Cesena hanno mostrato un trend di crescita pressoché costante e i lampioni sono ancora accesi.
E’ vero che quest’anno la manovra finanziaria richiederà maggiori sacrifici soprattutto agli enti pubblici, che saranno chiamati a ridurre le proprie spese e a razionalizzare i servizi, anche se ciò avverrà in misura minore rispetto ad altri paesi europei come la Spagna. Nel giudicare la finanziaria infatti non si può ignorare il contesto in cui siamo: la razionalizzazione della spesa pubblica è una scelta imposta da tutti gli organismi internazionali e lo sarà ancor di più in futuro, indipendentemente da chi guiderà il nostro Paese.
Ciononostante, chi parla di “macelleria sociale” è un irresponsabile perché ci sono ampi margini, anche a Cesena, per ridurre la spesa pubblica senza andare ad intaccare pesantemente i servizi essenziali per i cittadini. Vorremmo ricordare al sindaco Lucchi che la sua amministrazione ha appena deliberato, per esempio, la concessione di 1 milione di euro a S.a.pro, soldi che potevano essere impiegati per ben altre finalità e che si aggiungono alle altre centinaia di migliaia di euro che il Comune impiega ogni anno per riempire i buchi delle società partecipate. Chiediamoci anche se è così indispensabile spendere circa 200.000 euro all’anno per la comunicazione istituzionale, 180.000 euro per la maxi-consulenza ai professori Valotti e Fosti, circa 300.000 euro per la realizzazione e gestione dello sportello del cittadino (intervento che può risultare utile ma certamente non prioritario), oltre alle spese per incarichi professionali, consulenze, concorsi idee ed inaugurazioni varie. Insomma, prima di spegnere i lampioni o chiudere gli asili c’è molto altro da tagliare. E proprio per questo ci auguriamo che il Consiglio Comunale sia maggiormente coinvolto in fase di predisposizione del prossimo bilancio, perché l’anno scorso la Giunta presentò un documento blindato senza la possibilità di valutare emendamenti e proposte alternative.
Per concludere, siamo contenti che Paolo Lucchi sostenga, come noi, l’urgenza del federalismo e chieda al Governo di accelerare il processo di approvazione di questa riforma storica, che premierà gli enti locali più virtuosi. Tuttavia vorremmo ricordare al Sindaco che a livello nazionale il Pd sta mostrando un atteggiamento ambiguo e in generale contrario al federalismo, questo certamente non ridurrà i tempi di approvazione.
Italo Macori
Riccardo Cappelli
Consiglieri comunali del Pdl







