senza-titolo-2Il Pdl presenta un’interpellanza per sollecitare l’Amministrazione comunale a dotarsi di nuove ordinanze e provvedimenti in modo da contrastare il fenomeno del consumo di alcool tra i giovanissimi. “Secondo le statistiche più aggiornate - spiega Riccardo Cappelli, giovane consigliere comunale del Pdl - in Italia l’età media del primo contatto con l’alcool è circa 12 anni, un dato purtroppo tra i più bassi d’Europa.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di non bere prima dei 15 anni perché i danni al cervello, al fegato e in generale all’organismo possono essere notevoli a quell’età. Inoltre sappiamo che tanto prima si comincia a bere tanto maggiore è il rischio di diventare bevitori abituali in età adulta.

Di fronte a questo fenomeno - prosegue Cappelli - esiste un vuoto legislativo, perché se da un lato la normativa in materia di somministrazione di alcolici nei locali pubblici è piuttosto rigida e precisa, allo stesso tempo sulla vendita sembra piuttosto carente, tanto da permettere l’esistenza di distributori automatici di alcolici a cui tutti possono accedere ad ogni ora del giorno.

Tuttavia i comuni possono ovviare a questo problema emanando apposite ordinanze. Molti enti l’hanno già fatto: recente è il caso del comune di Milano, che ha vietato la somministrazione, la detenzione, il consumo e la cessione anche a titolo gratuito, di bevande alcoliche di qualunque gradazione ai minori di 16 anni. I divieti, che hanno incontrato il plauso dell’Istituto Superiore della Sanità, si estendono anche alla vendita mediante distributori automatici.
In alternativa l’Amministrazione comunale potrebbe chiedere e poi controllare che tutti i distributori di alcolici siano dotati dell’apposito apparecchio che verifica l’età anagrafica dei clienti tramite la tessera sanitaria, come dovrebbe già avvenire per tutti i distributori di sigarette.

L’azione di sensibilizzazione che il Comune sta portando avanti insieme agli altri enti preposti è certamente importante e meritevole - conclude il consigliere Riccardo Cappelli - ma rischia di essere in parte vanificata dalla facilità con cui i minori di 16 anni possono acquistare e consumare alcolici. Per questo chiedo all’Amministrazione di prendere alcuni provvedimenti che non neghino il divertimento ai più giovani, ma ne tutelino la salute”.

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