riccardo_cappelli2Il disegno di legge in materia di organizzazione e qualità del sistema universitario e la contemporanea revisione dello statuto dell’Università di Bologna introdurranno significative novità nell’assetto e nella governance dell’Alma Mater. In particolare la riforma attualmente in discussione prevede una semplificazione delle strutture di ogni università, affidando ai dipartimenti (o strutture di primo livello) le principali decisioni in materia di didattica, ricerca e trasferimento tecnologico.

Se - come sembra - i nuovi dipartimenti verranno concentrati a Bologna, il rischio concreto è che l’autonomia delle sedi romagnole sia fortemente limitata. A Cesena rimarranno certamente i corsi di laurea e le aule, ma le principali decisioni e, di conseguenza, anche gli investimenti, potrebbero finire altrove.
Di fronte a questo scenario serve una forte presa di posizione di tutto il mondo politico cesenate, perché la scelta della collocazione dei dipartimenti non riguarda solo i rapporti interni all’ateneo, ma avrà conseguenze inevitabili sul futuro dell’insediamento universitario in Romagna, che rappresenta attualmente un patrimonio importante per tutto il territorio. Per questo occorre individuare le opportune soluzioni organizzative per garantire la presenza dei dipartimenti anche a Cesena, valorizzando il ruolo conseguito dalle nostre facoltà negli ultimi vent’anni.

L’esperienza universitaria in Romagna è ormai un’importante realtà dell’Alma Mater, sia per le numerose eccellenze nella didattica e nella ricerca, sia per il numero di iscritti che rappresenta circa il 25% degli studenti dell’Università di Bologna. Un risultato ottenuto anche grazie al sostegno delle istituzioni locali, che hanno investito 50 milioni di euro più le strutture per permettere alle facoltà romagnole di insediarsi.
E’ chiaro che il ruolo della Romagna non può solo essere quello di portare acqua all’ateneo bolognese, ma per proseguire l’esperienza multi-campus è indispensabile riconoscere il ruolo strategico delle nostri sedi decentrate e continuare a garantirne l’autonomia.

Riccardo Cappelli
Consigliere comunale Pdl Cesena
Coordinatore Giovane Italia Forlì-Cesena

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