cesena09Da quest’anno la retta intera per gli asili nido comunali passerà a 472 euro al mese, con un aumento netto di 68 euro rispetto alle tariffe precedentemente in vigore. Di conseguenza le famiglie cesenati che non usufruiscono di agevolazioni, in seguito alla decisione della Giunta Lucchi, si troveranno a pagare 680 euro in più all’anno per poter iscrivere i propri figli all’asilo nido.

Un vero e proprio salasso per le famiglie cesenati, che giunge tra l’altro durante un difficile periodo di crisi in cui continua il ricorso alla cassa integrazione e ai licenziamenti. I sindacati non hanno nulla da dire?
E’ vero che le tariffe per i redditi più bassi saranno rimodulate in modo da estendere le agevolazioni attualmente previste, ma non si può certo considerare “ricco” un nucleo familiare che ha un ISEE pari o superiore a 25.000 euro e che si vedrà, pertanto, aumentare la retta degli asili nido fino a 68 euro al mese. E’ sufficiente infatti avere una casa di proprietà e due redditi medio-bassi da lavoro dipendente per raggiungere quella cifra e non poter accedere così alle agevolazioni del Comune.
L’Amministrazione sbaglia ad aumentare le rette degli asili nido, noi riteniamo invece che attraverso il contenimento dei costi si possa procedere ad una graduale riduzione delle tariffe, che in alcuni comuni limitrofi risultano decisamente più basse.
Basti pensare che ogni bambino costa al Comune di Cesena in media 6.000 euro all’anno nelle strutture pubbliche, mentre lo stesso costo annuale è pari a circa 2.200 euro nei nidi convenzionati, ovvero circa un terzo. Se l’Amministrazione ritiene che il servizio offerto nei nidi privati sia di qualità inferiore rispetto al livello delle strutture comunali, lo spieghi pubblicamente. Se invece - come noi crediamo - i nidi convenzionati offrono garanzie e qualità paragonabili, allora i costi dei nidi comunali sono eccessivi e devono essere ridotti.
Le risorse per gli enti locali rischiano di essere sempre più scarse in futuro, se il Comune vuole ridurre i costi a carico delle famiglie per un servizio ormai essenziale quale l’asilo nido, l’unica strada è puntare sulla sussidiarietà.

Riccardo Cappelli
Tommaso Marcatelli

Consiglieri comunali del Pdl

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