cesena09La comunicazione tra gli enti pubblici e i cittadini, disciplinata da un’apposita legge nazionale, è un aspetto sempre più rilevante al quale ogni amministrazione deve dedicare tempo e risorse. A volte però, quando si confonde la comunicazione istituzionale ed il dialogo con la propaganda politica fine a se stessa, si finisce per assistere a comportamenti patologici e a veri e propri sprechi perpetrati con i soldi dei cittadini.

E’ il caso del Comune di Cesena, che ha visto negli ultimi mesi lievitare le proprie spese per la comunicazione, in seguito all’insediamento di un’amministrazione che è apparsa fin da subito sempre molto attenta all’immagine. Nel corso del 2010 il Comune spenderà oltre 200.000 euro in comunicazione istituzionale, cifra alla quale va aggiunto il costo dell’ufficio stampa, il costo dell’esperto assunto nello staff del sindaco per seguire la comunicazione on-line, e altre voci di spesa sparse nei mille rivoli del bilancio comunale. Una parte di questi fondi se ne va per sostenere l’attività di “Cesena Dialoga”, il nuovo sito internet del Comune che affianca quello istituzionale e che di fatto non è altro che un contenitore per i comunicati stampa del Sindaco e della Giunta, in totale assenza di contraddittorio e di pluralismo dell’informazione.
Ci si può chiedere quale sia l’utilità di un doppio sito internet per il nostro Comune e se non sia sufficiente un unico portale, soprattutto in un momento in cui tutti gli enti pubblici sono chiamati a rivedere e a razionalizzare le proprie spese. Ma la domanda diventa ancora più interessante se si osserva che l’amministrazione comunale, oltre ad investire fondi per realizzare e gestire il sito, spende soldi pubblici anche per promuovere e pubblicizzare “Cesena Dialoga” all’esterno, in modo da attrarre il maggior numero possibile di visitatori.

Tra gli interventi promozionali realizzati, ad esempio, figura uno spazio pubblicitario sulla testata on-line “Romagna Oggi”, il cui socio fondatore è attualmente segretario del Pd forlivese. Inoltre il Comune si è avvalso di una forma di pubblicità itinerante, realizzata da un’azienda i cui soci sono esponenti di primo piano del Pd cesenate, oltre ad uno spazio pubblicitario sugli autobus Atr. Presso il Registro Imprese della nostra Provincia risultano iscritte numerose aziende dedite al marketing e alla comunicazione: perché il Comune di Cesena ha scelto proprio queste? Non abbiamo motivi per dubitare della legittimità della scelta, ma certamente c’è un duplice problema di opportunità e di sprechi.
Il Sindaco e la sua Giunta hanno il pieno diritto di promuovere il proprio impegno politico e di scegliere i fornitori che più ritengono opportuni, ma lo facciano utilizzando i fondi dei partiti di maggioranza oppure a proprie spese. Diversamente, se nel bilancio comunale continueranno ad essere impiegati oltre 200.000 euro di spesa in comunicazione, la polemica sui tagli imposti dal Governo rischierebbe di apparire sempre più grottesca.

Riccardo Cappelli
Consigliere comunale Pdl Cesena

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