Aeroporto di Forlì. Macori (Pdl): basta buttare i soldi dei cittadini
Gli amici repubblicani di Cesena aspettano risposte, dal Sindaco Lucchi, ma pare di capire anche dagli altri Gruppi che fanno parte del Consiglio Comunale, in merito alla questione dell’aeroporto di Forlì. Nessun problema per quanto riguarda il PdL di Cesena. In questa legislatura si e’ parlato finora in due occasioni dell’aeroporto Ridolfi, in entrambi i casi la posizione del PdL e’ stata coerente con ciò che la situazione finanziaria degli esercizi precedenti comportava, e con l’impegno preso con gli elettori durante la campagna per le amministrative del 2009.
Le argomentazioni che abbiamo portato a supporto della decisione di non ricapitalizzare la società Seaf, sono le medesime che anche oggi ci fanno dire che e’ giusto smettere di investire soldi pubblici in iniziative troppo pesanti per le finanze del nostro comune e che non hanno possibilità di sottrarsi a deficit strutturali: in questo caso, 25 milioni di euro di passivo accumulati negli ultimi 5 anni.
In secondo luogo, consideriamo eccessiva l’offerta proposta agli utenti, di tre aeroporti, Bologna Forli e Rimini, raggiungibili in meno di 80 km da qualsiasi località romagnola.
Le giunte che governano le quattro maggiori città della Romagna portano avanti ragionamenti ed iniziative concrete di area vasta, sulle quali ci pare che il gruppo Pri di Cesena guardi con interesse e favore, ci meraviglia perciò che le stesse motivazioni, sinergie, risparmi efficienza nel servizio, non valgano per l’attività’ aeroportuale.
Piuttosto non facciamoci distrarre dalla denuncia delle responsabilità di chi ha favorito questa situazione che a nostro parere e’ irrimediabile.
La Regione con la Sab, in primis, non solo non ha mai finanziato lo sviluppo della Seaf, contrariamente a quello che ha fatto con gli aeroporti di Rimini e Bologna, ma ha forti responsabilità per aver sottratto a Forli i voli della RyanAir; la Provincia di Ravenna si era impegnata a diventare azionista della Seaf e poi lo e’ diventata dell’aeroporto di Rimini; le associazioni degli albergatori da Ravenna a Rimini dirottano i loro clienti sugli aeroporti di Bologna e Rimini.
Tutto il resto, dal nostro punto di vista, non e’ altro che difesa illogica di un campanilismo che, in taluni casi e’ più che giustificabile, ma che in questo, non trova alcuna ragione di sostegno.
Non saremmo preoccupati dall’assumerci responsabilità, anche nei confronti della Corte dei Conti, se effettivamente ciò segnasse una possibilità di crescita del nostro territorio, ma siamo fermamente convinti che continuare a buttare i soldi dei nostri cittadini in questo che ha tutte le caratteristiche per essere definito un pozzo di San Patrizio, sia profondamente sbagliato.
Italo Macori
Capogruppo Pdl Cesena







