senza-titolo-2In queste settimane i Sindaci dei comuni di ATO stanno definendo con Hera la tariffa del servizio gestione rifiuti, a valere per gli anni 2010 e 2011. Stando alle informazioni in nostro possesso, Hera avrebbe chiesto un incremento tariffario medio pari al 5% nell’ambito territoriale di riferimento, con punte del 7-8% in alcuni comuni. Hera, inoltre, richiederebbe importi pari alla stessa percentuale anche per i successivi due anni (2011-2012).

La controproposta formulata dagli enti locali, che prevedeva un aumento tariffario più contenuto (pari a circa l’1,5%), è stata giudicata irricevibile da parte del colosso bolognese. Di conseguenza i sindaci avrebbero elaborato una proposta intermedia, che punterebbe ad un aumento della tariffa rifiuti pari ad oltre il 2,5% nel territorio del comune di Cesena. Una vera e propria stangata, non giustificata tra l’altro dalla qualità del servizio, che continua a provocare disagi alle imprese e ai cittadini. Tra l’altro l’Autorità per l’energia avrebbe comminato al Gruppo Hera una multa di 80mila euro per la violazione delle norme sulla trasparenza e a tutela dei consumatori, ordinando alla società la cessazione dei comportamenti lesivi degli interessi degli utenti.

Non è più tollerabile che un’azienda operante in regime di totale monopolio, anche in seguito ad una recente delibera della Giunta regionale che di fatto proroga gli affidamenti dei servizi pubblici in capo ad Hera, possa praticare ogni anno aumenti tariffari che sono ben al di sopra del tasso di inflazione reale.

I sindaci del nostro territorio ci dicano se intendono continuare a tutelare gli interessi economici della multiutility di cui sono soci, oppure difendere i cittadini e le imprese dall’ennesima stangata ingiustificata. Il sindaco Lucchi da che parte sta?

Italo Macori

Riccardo Cappelli

Consiglieri comunali Pdl Cesena

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