cesena09Il taglio statale ai trasferimenti del comune di Cesena, con ogni probabilità, sarà inferiore ai 3 milioni di euro grazie ai fondi stanziati dal Governo nell’ambito del maxi-emendamento alla legge finanziaria, dove si prevedono oltre 800 milioni di euro in più per i comuni. L’entità del taglio è quindi decisamente inferiore rispetto agli annunci iniziali: qualche mese fa il Sindaco Lucchi, con il solito allarmismo, dichiarava che al comune di Cesena sarebbero venuti meno tra i 4 e i 6 milioni di euro e per questo sarebbe stato necessario spegnere i lampioni o addirittura chiudere alcune scuole.

Nulla di tutto ciò, invece, sarà necessario. Certo, occorrerà comunque far fronte a minori entrate tagliando alcune spese che, soprattutto in questa fase di crisi, non risultano prioritarie per i cittadini e per le imprese. Ma risulta difficile credere che facendo cassa, attraverso l’aumento significativo delle tariffe comunali, si possa aiutare il nostro territorio ad uscire dalla crisi.

L’Amministrazione comunale, all’interno della proposta di bilancio per l’anno 2011, prevede di incassare circa 500.000 euro in più attraverso le tariffe relative alla mobilità. Strisce blu, ZTL, ZRU, diritti di segreteria e altre entrate, determineranno nuovi costi a carico di tutti i cittadini. Pensiamo alla gestione dei parcheggi, il cui utile crescerà di circa il 38% nel 2011 grazie agli aumenti tariffari, o ai diritti di segreteria relativi alla mobilità, che passeranno dai 16 euro attuali ad 80 euro circa. Questi nuovi costi, ovviamente, si scaricheranno soprattutto sul centro storico e anche sulle imprese che vi lavorano, rendendo sempre meno conveniente la sosta nei pressi delle mura cittadine e avvantaggiando ancora una volta i grandi centri commerciali, in quella che è ormai una vera e propria forma di concorrenza sleale. E poco importa se i bus e i parcheggi scambiatori saranno mantenuti, visto che sono utilizzati tuttora da pochissime categorie di persone, non a caso, ad oggi, non abbiamo ancora avuto la fortuna di vedere un assessore o il sindaco salire su un autobus pubblico.

Anche i costi relativi alle tariffe delle scuole primarie e dell’infanzia comunali subiranno alcuni aumenti. In particolare, dovrebbe essere elevata la soglia ISEE che dà diritto alle tariffe agevolate, e il costo dei buoni pasto passerà dai 4,50 ai 5 euro. Si dirà che, tutto sommato, gli aumenti relativi alle scuole comunali non sono enormi, ma noi riteniamo che in una fase di crisi e di necessità per molte famiglie sia sbagliato agire proprio su questi costi, nonostante il Comune continui a dichiarare che il welfare non subirà variazioni di bilancio.

Forse si potrebbe risparmiare qualcosa in più sul contributo annuale alla fondazione ERT per la gestione del teatro Bonci (circa 1 milione di euro) e sulla miriade di iniziative e convegni che il Comune organizza (da ultima la Settimana per la riduzione dei rifiuti, con scarsissima partecipazione di pubblico) evitando così di scaricare nuovi costi sui cittadini e sulle imprese cesenati.


I Consiglieri comunali del Pdl

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