marcocasali-84x90Tempi di bilancio per il Comune di Cesena che ha incominciato a svelare le linee politiche di adozione economica finanziaria per il 2011; da una prima lettura dei pochi documenti informativi fino ad ora reperiti, ne esce un quadro particolarmente penalizzante per il nostro quartiere; le penalizzazioni derivano da una serie di misure che andranno a colpire la mobilità e quindi la fruibilità del nostro centro storico.


Dai primi dati emerge un buco colossale nelle contravvenzioni comminate dal tutor della secante che hanno creato un voragine di quasi 750.000 euro; c’era d’aspettarselo e pare ovvio che l’idea di sfruttare vita natural durante le negligenze degli automobilisti cesenati potesse avere fine; infatti, i cesenati, acquisendo la consapevolezza del rispetto dei limiti di velocità stanno provocando non pochi grattacapi alla ragioneria comunale che ora si trova a dover fronteggiare questo minor introito.

A fronte ciò il Comune sembra rispondere attraverso un aumento di tutte le tariffe dei parcheggi e di tutti i costi burocratici relativi all’ottenimento dei permessi (ZTL, ZRU); tale atteggiamento potrà produrre qualche effetto immediato sulle casse comunali finendo però, nel breve periodo, per penalizzare il nostro centro storico. Rendere impossibile la vita di coloro che accedono al centro, significa indirizzarli inevitabilmente verso altri luoghi generando una depressione delle attività dei piccoli commercianti e dei piccoli artigiani.

Ci si domanda? Che cosa serve aver ristrutturato molte piazze e vie del nostro centro se poi si producono politiche di allontanamento dallo stesso? Vogliamo ridurre il nostro centro alla sola passeggiata pomeridiana del sabato e della domenica desertificandolo poi durante tutti gli altri giorni? La linea politica adottata dalla nostra amministrazione non farà che beneficiare ulteriormente i grandi centri commerciali che hanno goduto di tutta una serie di infrastrutture che li rendono sempre più competitivi (e forse non ce ne era bisogno).

Quali rimedi e quali indirizzi proporre?  In primo luogo l’amministrazione deve comprendere che le contravvenzioni sono da trattare nel bilancio come sopravvenienze attive e non utilizzarle in modo consolidato; è anche una questione direi etica;  in secondo luogo è da rivedere tutta la mobilità di Cesena;  non siamo una grande città e quindi non ha senso mutuare esempi che sono adottati, fra l’altro con discutibile successo, nelle metropoli europee; non serve copiare banalmente dai piani di mobilità di altre città per trincerarsi poi dietro al luogo comune che quella è la direzione che tutti hanno adottato; sa di empirismo e di superficialità; quello che serve è trovare le soluzioni giuste per il nostro contesto, fatto di decine e decine di frazioni, di una secante purtroppo disassata rispetto all’E45, di un Ospedale costruito in una posizione infelice. Questi sono i dati da cui partire per trovare le Nostre soluzioni; copiare piè pari dai soloni di turno può rappresentare solo un grande buco nell’acqua.

Marco Casali

Consigliere al quartiere Centro Urbano - PDL

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