isabellaNon è bello dire “l’avevamo detto!” ma non possiamo di fronte al caso SAPRO esimerci dal doverlo pronunciare. Da una parte perchè ormai da quasi due anni ci spertichiamo nel tentativo di portare allo scoperto questa situazione di deficit e di incapacità di gestione del bene pubblico e dall’altra perchè tutta questa incapacità ricadrà ancora una volta sui cittadini.

Ora i soci si dicono preoccupati. Solo ora lo sono? Beh allora c’è da chiedersi perchè: speriamo non perchè è divenuta manifesta la loro incapacità ma che sia giustificata dal fatto che decine e decine di creditori probabilmente rimarranno a bocca asciutta, e per qualcuno di questi forse vorrà dire il fallimento a propria volta.
Qualora fosse quest’ultima l’interpretazione corretta ci sentiamo di dire che era meglio pensarci prima, ovvero prima di arrivare a 138 milioni di debito, prima di icaricare artigiani e professioni a fare lavori che non sarebbero stati pagati!
Oggi vogliono farci credere che la colpa è delle banche, ma a fine luglio 2009 si affidò l’incarico di advisor per delineare un programma di risanamento, come si legge nel documento diffuso dalla Giunta Provinciale, ad una società di consulenza di Padova, la Sinloc spa i cui soci sono banche e fondazioni tra cui anche quelle creditrici!
Allora due domande:
1) non si ritiene che ciò sia del tutto contraddittorio?
2) a che prezzo questa società ha erogato la sua consulenza a Sapro?
Poi i soci nominano una liquidatrice, certamente competente e qualificata, ma avrà avuto i requisiti di terzietà necessari?

Isabella Castagnoli

Gruppo Consigliare Provinciale PdL

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