Moschea a Torre del Moro. Marcatelli (Pdl): ecco perchè siamo nettamente contrari
La Giunta comunale presenterà al prossimo Consiglio una variante al PRG per consentire l’edificazione di una moschea a Cesena nella zona artigianale di Torre del Moro. Riaffermiamo il nostro preoccupato dissenso perché questa decisione di cambio di destinazione d’uso solleva molti dubbi, non solo dal punto di vista urbanistico (la sottrazione di un’area verde in un comparto a vocazione industriale e senza servizi adeguati per accogliere un alto numero di persone provenienti anche da fuori provincia), ma anche da punto di vista dell’ordine pubblico e della sicurezza in termini generali;
persistono poi pesanti dubbi sulla provenienza dei fondi utilizzati per l’acquisto, perché è alto il rischio che dietro a tale movimento di risorse economiche vi possa essere un’associazione che si dichiara vicina all’UCOII, che tutti sappiamo essere una realtà musulmana radicale, contigua alle posizioni del fondamentalismo internazionale più acceso.
Le nostre motivazioni sono ampiamente note e le riassumiamo sinteticamente:
1. La libertà religiosa è un diritto inalienabile di ogni uomo, e va rivendicata ovunque e oggi soprattutto per i Cristiani sgozzati, torturati e privati dei diritti civili nei paesi governati da regimi islamici fondamentalisti.
2. Le relazioni fra il mondo occidentale e i musulmani sono difficili per il fatto che i musulmani non fanno distinzione fra religione e politica. L’Islam è una religione politica che si propone, anche se in tempi lunghi di istituire la sharia in occidente al posto delle costituzioni oggi esistenti. Naturalmente, questa non è la visione di ogni musulmano, ma è quella dei fondamentalisti. Con questi, però, abbiamo a che fare prevalentemente e queste sono le posizioni egemoni nelle minoranze islamiche in Europa e fra gli Imam. Perciò chi crede di chiudere la faccenda pontificando sulla libertà religiosa è un perfetto irresponsabile e costituisce la testimonianza vivente che l’Islam ha già ottenuto una grande vittoria.
3. Deve essere chiaro che è la comunità islamica che si deve integrare con le nostre leggi e le nostre tradizioni, a partire dalla conoscenza della lingua italiana: gli islamici invece pretendono i ghetti, cioè dei luoghi contrapposti ai principi di base della nostra convivenza civile, e in alcuni quartieri chiedono l’insegnamento della lingua araba. Noi vogliamo una loro fusione con la cultura della nostra nazione, loro vogliono qualcosa d’altro.
4. Per questo siamo contrari sulla moschea, che, non essendo solo un luogo di culto, lascia spazio a contrapposizioni al nostro sistema dei diritti civili e, come l’esperienza insegna, si può trasformare da luogo di preghiera in scuola di terrorismo.
5. Il nostro partito non vuole togliere a nessuno la libertà di pregare, ma per evitare una grave sottovalutazione della realtà italiana, e una indifferenza buonista nei confronti delle possibili conseguenze riteniamo imprudente intempestiva e pericolosa la variante al PRG che la giunta vuole portare in Consiglio Comunale e affermeremo col voto la nostra contrarietà.
Tommaso Marcatelli
per IL GRUPPO CONSILIARE PDL
Cesena, 13 dicembre 2010







