Cortei e manifestazioni contro la Riforma universitaria: l’appello agli studenti di Laura Bianconi
Le manifestazioni di piazza che si sono succedute in queste ultime settimane a Roma, e che hanno avuto il loro culmine martedì scorso in concomitanza con il voto di fiducia al Governo, impongono un’oggettiva e serena analisi dei fatti. La riforma universitaria proposta dal Ministro Gelmini è stata lungamente discussa nelle Aule parlamentari, infatti l’iter legislativo è iniziato in Senato esattamente un anno fa, ma stranamente è diventata oggetto di contestazioni di massa solamente in autunno quando è approdata alla Camera che, se pure ha apportato qualche modifica, non ne ha certo stravolto l’impianto.
Strano che i sostenitori delle teorie del complotto, quelli che dopo i disordini di martedì scorso hanno evocato l’ipotesi di agenti in borghese infiltrati per scatenare ad arte la violenza, non si siano chiesti come mai le contestazioni abbiano avuto inizio solo in questi ultimi mesi. Inoltre ci si dovrebbe chiedere come mai non si riesce a esercitare il proprio diritto al dissenso, diritto che nessuno mette in discussione tant’è vero che martedì scorso, nella sola Roma, erano state autorizzate ben 14 manifestazioni, in modo civile senza mettere a ferro e fuoco una città, senza mettere in difficoltà la gente “normale” che ha visto la propria auto incendiata, la propria attività commerciale danneggiata.
Non è mia abitudine lanciare appelli ma alla luce dei fatti successi, che hanno visto coinvolti ragazzi della nostra regione e del nostro territorio, invito gli studenti a non farsi incantare dalle sirene dei “professionisti” della contestazione. Siate i primi a isolare chi arriva a una manifestazione a volto coperto e con armi improprie. A noi politici sta a cuore il vostro futuro, la riforma universitaria ha proprio questo obiettivo: migliorare la vostra formazione affinché possiate competere alla pari con i vostri colleghi stranieri. Ma se adesso questo non lo capite contestatici pure, ma non mettete in pericolo la vostra vita e quella di chi per caso si trova a incrociare le vostre manifestazioni.







