Sirio e Centro storico. Casali (Pdl): serve una pausa di riflessione
In occasione dell’incontro organizzato dal quartiere Centro Urbano in merito alla tematica inerente l’instaurazione di Sirio, si ritiene necessario fare ulteriori riflessioni, utili e costruttive alla tematica in discussione.Nessuno può negare il valore sociale di un centro storico interamente pedonalizzato ma al contempo sarebbe superficiale non soppesare i sacrifici e costi che tutto ciò comporterebbe.
L’intento, spesso e volentieri sventolato in modo bucolico, si scontra poi che le esigenze della quotidianità che non sono solo quelle dei residenti o dei commercianti ma anche di tutti coloro che frequentano il nostro centro per i più disparati motivi.
Per trovare la quadra, e quindi le soluzioni applicative, è necessario tenere in considerazione tutte le variabili (esterne e interne al nostro centro).
Che Sirio rappresenti un deterrente psicologico per i frequentatori del centro è cosa certa; che l’installazione del sistema di videosorveglianza si inserisca all’interno di un percorso, intrapreso da un po’ di tempo da questa amministrazione, di completa restrizione alla circolazione è altrettanto innegabile; alcuni esempi? l’aumento delle tariffe della sosta breve, l’allungamento fino alle 20 di sera della sosta a pagamento (roba quasi punitiva!), il parcheggio dell’Osservanza svanito, lo smantellamento del parcheggio di Piazza della Libertà (ormai prossimo) sono solo alcuni esempi di una linea di indirizzo politicamente tesa ad inibire la presenza di auto nell’ultimo chilometro (vedasi documenti dell’ amministrazione come previsione al 2014).
Tutte le moderne città si sono e si stanno dotando di parcheggi costruiti direttamente nel centro storico; ne sono esempio il parcheggio di Bolzano (situato sotto alla piazza centrale) il parcheggio della montagnola a Bologna (a circa 300 metri da Piazza Maggiore); noi, uso volontariamente il plurale perché l’argomento è trasversale, stiamo compiendo il passaggio inverso; prima mandiamo in sofferenza le zone tangenti al nostro centro, attraverso rincari di tariffe, prolungamenti di pagamento, progetti abortiti, e poi chiudiamo il centro in modo ermetico.
E’ questo un percorso sbagliato e non lo diciamo, come qualcuno ha sottolineato, per cavalcare il malumore dei commercianti, ma perché siamo consci che i nuovi equilibri debbano tenere in considerazione tutte le variabili.
In poche parole: prima costruiamo i parcheggi sul perimetro delle attuali mura e poi possiamo anche pensare di chiudere ermeticamente il nostro centro.
L’obiettivo potrebbe essere lo stesso, ma il percorso meno dispendioso e accidentato. Fermati Sindaco!, ricorda simpaticamente lo slogan dei commercianti, la riflessione è virtù non insicurezza.
Marco Casali
Consigliere PDL
Quartiere Centro Urbano







