isabellaCon la decisione di destinare anche l’ex scuola elementare di Settecrociari a luogo di rifugio per un’altra decina di profughi che dovrebbe arrivare da Lampedusa, l’Amministrazione comunale svilisce ancora una volta la partecipazione popolare ed in particolare il ruolo dei quartieri.  A differenza di quanto il Sindaco afferma con i suoi comunicati stampa, infatti, la scelta dell’ex scuola di Oriola e di Settecrociari non è stata minimamente concertata né comunicata ai Consigli di quartiere interessati dai siti.

L’Amministrazione ha preferito organizzare in tutta fretta due assemblee “carbonare” con i residenti, evitando accuratamente di informare gli organi di stampa e le altre forze politiche, anche con una semplice informativa ai capigruppo consiliari o ai consiglieri di quartiere. Un fatto davvero strano, per un Comune così attento alla comunicazione e alla partecipazione da dedicare centinaia di migliaia di euro ogni anno per questi capitoli di spesa.

La scelta delle due ex scuole di Oriola e Settecrociari quali siti per i profughi non è stata certo estemporanea, in quanto la stessa Amministrazione comunale ha affermato di aver svolto una serie di verifiche negli ultimi dieci giorni sulla disponibilità e sulle caratteristiche degli immobili comunali, perché quindi tutta questa reticenza?
E’ giusto che il Comune di Cesena faccia la propria parte nel contribuire a risolvere l’emergenza profughi in attuazione dell’accordo Stato-Regioni, ma non possiamo accettare che la scelta dei siti e la loro gestione avvenga in spregio ai più elementari principi democratici.

Isabella Castagnoli
Coordinatrice comunale Pdl

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