Aumento tariffe e bilancio 2012. Le risposte del Pdl: taglio dei costi e sussidiarietà
Ci risiamo: quando si trova in difficoltà, il Sindaco Lucchi non perde occasione per attaccare il Governo, cercando di spostare l’attenzione dalle scelte della sua Giunta alla politica nazionale, dimenticandosi però che il difficile contesto economico in cui stiamo vivendo accomuna tutto l’Occidente e non può certo essere attribuito al governo di turno di un singolo paese.
Le tensioni finanziarie più recenti hanno fatto emergere con estrema chiarezza i problemi strutturali della spesa pubblica, tra cui la difficoltà a sostenere l’attuale sistema di welfare, perlomeno nelle forme e negli schemi in cui oggi lo conosciamo.
Negli ultimi tempi il peso del settore pubblico è aumentato enormemente, al di sopra delle possibilità e delle reali esigenze dei cittadini. A questo processo, peraltro, non è estraneo neppure il Comune di Cesena, il cui trend di spesa ha segnato nel 2010 il suo picco massimo con oltre 120 milioni di euro a bilancio (rispetto ai circa 100 milioni del 2006).
Forse c’era chi, all’interno di Palazzo Albornoz, riteneva che la spesa comunale potesse crescere all’infinito, grazie alle multe, agli oneri di urbanizzazione, ai dividendi di Hera e alle alienazioni immobiliari, entrate “una tantum” assurte a vere e proprie politiche di bilancio, che oggi, complice la crisi, segnano invece un brusco arresto e contribuiscono a rendere più difficile il compito del Sindaco Lucchi, che si trova già a fronteggiare le inevitabili riduzioni dei trasferimenti statali.
Che fare, quindi, per approvare il bilancio 2012 cercando di salvare i servizi più importanti per i cittadini? Senza dubbio non esistono ricette magiche, ma ci sentiamo di riportare l’attenzione su quelle proposte concrete e puntuali che come gruppo consiliare del Pdl presentammo l’estate scorsa all’opinione pubblica per risparmiare dai 2 ai 4 milioni di euro sul bilancio del Comune.
Al di là della spesa per incarichi professionali, per le società partecipate, per gli eventi culturali e per la comunicazione istituzionale, voci che è possibile limare ulteriormente in una fase di crisi, già allora focalizzammo l’attenzione soprattutto sulla necessità di operare maggiormente in una logica di sussidiarietà, poiché non è pensabile che gli enti locali - con le difficoltà che stiamo vivendo - possano continuare ad operare a 360 gradi gestendo direttamente quasi tutti i servizi, a volte con costi sproporzionati.
Un esempio pratico è dato proprio dagli asili nido: in quelli gestiti direttamente dal Comune il costo annuo per ogni bambino è pari a circa 6.000 euro, nei nidi convenzionati il costo annuo pro-capite scende a circa 2.200 euro. Poiché la qualità del servizio è assolutamente simile (è lo stesso Comune a predisporre le convenzioni con i nidi privati), ha ragione Stefano Bernacci quando afferma che l’Amministrazione comunale - in questo ed in altri settori del nostro sistema formativo e sociosanitario - potrebbe ritagliarsi un ruolo di regista, vigilando sul rispetto delle convenzioni e lasciando ad altri la gestione diretta del servizio. Di certo, non appartengono al campo della sussidiarietà gran parte delle scelte compiute finora dalla Giunta Lucchi. Non si può, infatti, tentare di spacciare come tale l’esternalizzazione di un servizio ed il contestuale affidamento ad una società partecipata dallo stesso Comune. Questo è il copione seguito con la Società per l’energia e con quel carrozzone che è l’Asp, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti gli operatori.
Come gruppo del Pdl non intendiamo quindi sottrarci al dibattito su un tema così importante quale il futuro del welfare cittadino, anzi ribadiamo la nostra disponibilità a confrontarci con l’Amministrazione comunale su proposte concrete, che presenteremo anche nel corso di un evento pubblico a fine mese. Difficilmente però può esserci un confronto serio con l’opposizione se le scelte più importanti, quali l’aumento esorbitante delle tariffe delle scuole materne, vengono preconfezionate e decise dalla Giunta ancor prima di avviare qualunque dibattito nelle sedi istituzionali opportune.
Riccardo Cappelli
Tommaso Marcatelli
Consiglieri comunali Pdl







