cesena09Dopo la nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda pubblica Servizi alla Persona (ASP), che ha suscitato le polemiche dell’opposizione e dei sindacati per l’inconsueta procedura adottata, il Pdl torna ad incalzare l’Amministrazione comunale sulla gestione dell’ente partecipato a cui sono affidati importanti servizi socio-assistenziali nel territorio cesenate. “Vogliamo vederci chiaro sui recenti passaggi che hanno portato alla sostituzione del precedente direttore di Asp, Massimo Comandini, che nel 2010 aveva ottenuto una valutazione più che positiva della propria performance professionale – dichiara il coordinamento comunale del Pdl.

E’ necessario che l’Azienda e il Comune spieghino perché si è proceduto ad una nuova nomina prima della scadenza naturale, considerato che lo stesso Cda valutava positivamente l’operato del Direttore, e che le dimissioni inizialmente presentate dal dott. Comandini sono state ritirate.

Tenuto conto delle attuali risorse umane dell’ente che, come risulta dal sito internet istituzionale, comprendono sette dipendenti di cui due responsabili e un dirigente, vorremmo inoltre capire come si inserirà in tale contesto l’ulteriore nomina di un direttore generale, il dott. Strada, e come si farà fronte ai nuovi oneri contrattuali in una fase di “vacche magre”. Ci saranno tanti dirigenti e responsabili quanti impiegati?

Ma sulla scelta del nuovo direttore generale, soprattutto, è necessario che siano fornite spiegazioni credibili in relazione alla procedura adottata. A nostro avviso non regge la motivazione per cui si sarebbe evitata una selezione pubblica per risparmiare e ridurre i tempi. Ci risulta infatti che l’Asp, nel solo mese di agosto, abbia attivato ben otto procedure comparative per l’affidamento di incarichi professionali di entità molto meno rilevante. Perché la stessa procedura non è stata adottata per la scelta del nuovo direttore generale, con la pubblicazione di almeno un avviso sul sito internet dell’ente e l’informazione ai quotidiani locali?” – si domanda il Pdl.

“Sulla gestione dell’Azienda pubblica Servizi alla Persona – interviene il capogruppo del Pdl Italo Macori - chiederemo al Presidente della 4^ Commissione Consiliare, dott. Tommaso Marcatelli, di calendarizzare quanto prima un’apposita seduta in cui poter chiarire numerosi aspetti. Oltre alla discutibile nomina di un esponente del Partito Democratico forlivese quale Direttore generale di Asp, riteniamo infatti necessario puntare un faro sull’amministrazione del patrimonio presente e passato dell’ente, frutto dei conferimenti delle ex IPAB e di tante donazioni private, ma anche sulle procedure di selezione del personale a tempo determinato e sulle motivazioni per cui l’Asp ricorre così frequentemente ad incarichi esterni (794.225 euro nel 2010, così come risulta dalla delibera del Cda n. 18/2011)”.

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