Nomina nuovo direttore Asp. Il Pdl: prevale ancora logica di spartizione delle poltrone
Se le notizie circa la nomina del nuovo direttore dell’Azienda pubblica Servizi alla Persona (Asp) fossero confermate, ci troveremmo di fronte all’ennesima “vergogna” nella gestione delle società partecipate dal Comune di Cesena. Sembra infatti che il Consiglio di amministrazione dell’Ente sia in procinto di nominare - quale nuovo direttore - un dipendente del Comune di Cesena, che svolgerebbe anche l’incarico di Assessore presso il Comune di Forlimpopoli e di Responsabile Sanità del Partito Democratico forlivese.
Un esponente di partito insomma, che verrebbe scelto quale direttore tecnico di una struttura complessa come l’Asp (che ha il compito di gestire molteplici servizi assistenziali, sociali e culturali nel nostro territorio), senza che sia stata condotta la benché minima procedura ad evidenza pubblica, solitamente seguita per l’affidamento di incarichi così rilevanti e delicati.
I sindacati hanno già avuto modo di sottolineare l’impatto che tale scellerata decisione potrebbe avere sul bilancio dell’Asp, in quanto il costo del nuovo direttore rischia di sommarsi allo stipendio del direttore precedente, che dovrebbe rimanere in servizio seppur con diverse mansioni. Uno “schiaffo” ai cittadini e agli utenti, che rischiano di vedersi ridotti ulteriormente i servizi a causa di questa scelta, proprio in una fase in cui gli enti locali sono soliti lamentarsi per le poche risorse a disposizione.
Come gruppo Pdl non dubitiamo che la procedura adottata dall’Asp sia tecnicamente legittima, così come siamo convinti che il nuovo direttore, oltre alle note credenziali politiche, sia in possesso di un curriculum accademico e professionale di eccellente rilievo. Ma certamente da un punto di vista politico la scelta appare inopportuna, ridicola e legata alle vecchie logiche di spartizione che con l’avvento del Sindaco Lucchi sembravano dover tramontare.
Proprio a Paolo Lucchi, che come Sindaco ha il compito di vigilare sulla gestione degli enti partecipati, chiediamo di smentire o di spiegare pubblicamente le ragioni di questa scelta, fugando ogni dubbio su quello che appare come il tentativo del partito di maggioranza relativa di consolidare il proprio controllo sui servizi socio-assistenziali del nostro territorio. Lo chiediamo anche alla luce della delibera approvata la scorsa settimana dal Consiglio comunale sulla trasparenza nelle società partecipate, il cui contenuto - alla luce degli ultimi eventi - risulta sempre più grottesco.
Gruppo Consiliare Pdl Cesena







